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PostHeaderIcon Benvenuti

cm salutaCorto Maltese ha rappresentato per più di una generazione di appassionati di fumetti la chiave di fuga verso il fantastico mondo dell'avventura. Una trasposizione su fumetto del migliore genere salgariano seguendo i più bei classici di autori quali Conrad, Lewis o Dumas.

La geniale creatività unita al fantastico tratto di matita di Hugo Pratt hanno dato vita a storie ed avventure da sogno che ci hanno dato l'illusione quanto meno lunga una lettura di stare accanto al gentile e bel marinaio seguendolo, in capo al mondo, attraverso i suoi rocamboleschi peregrinaggi.

Quanti di noi, leggendo le imprese di Corto Maltese, sono venuti a conoscenza di orizzonti lontani e sconosciuti, di città splendide e distanti dai nomi altisonanti come Samarcanda o Bahia oppure hanno potuto esplorare da vicino i mille segreti di Venezia?

Chi oggi è quarantenne o un pò più in la con gli anni è riuscito a far viaggiare la fantasia ad ogni latitudine standosene comodamente a casa propria in un'epoca dove viaggiare davvero non era ancora alla portata di tutti.

Corto Maltese è più di un semplice fumetto ed è lungi dal poter essere identificato come eroe. Di marvelliano nelle sue storie non c'è proprio nulla. Attraverso lui Pratt ha voluto inseguire il fantastico mondo dell'avventura, abbracciandola, ingenuamente ma in modo sorprendente, con l'eleganza, il romanticismo, il sorriso beffardo e le insicurezze di questo ben riuscito personaggio e a lui siamo debitori per averci fatto sognare attraverso le avventure del bel marinaio.

Ho voluto rendere omaggio a Corto Maltese, al suo animo nobile e ribelle insieme, al suo ingenuo sognare negli amici e nelle favole e alla sua indole di indefesso viaggiatore e avventuriero, attraverso un sito che ne ripercorre la storia e i viaggi insieme allle testimonianze di chi lo ha amato e lo amerà per sempre. Grazie Corto!

Stefano Politi Markovina

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PostHeaderIcon Le ricette di Corto Maltese

Michel Pierre
Carnet della Cambusa. Le ricette di Corto Maltese
2007
ed. Lizard

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Non è una novità editoriale ma essendoci sfuggita a suo tempo la proponiamo volentieri per l'inconsueto affiancamento della cucina alla figura di Corto Maltese. Carnet della Cambusa. Le ricette di Corto Maltese è un libro scritto da Michel Pierre e pubblicato nel 2007 da Lizard che racchiude, in cinque capitoli, una serie di ricette, spesso esotiche, che il marinaio potrebbe avere assaggiato nei suoi viaggi per il mondo o a bordo della sua stessa barca. Nel carnet rilegato a spirale quasi volesse essere un diario gastronomico, i cinque capitoli rimandano a piatti e ricette appartenenti ad altrettante zone geografiche esplorate da Corto Maltese nelle sue avventure. Ovviamente, molte delle ricette sono a base di pesce e in buona parte sono accomunate dal fatto di essere preparate con ingredienti particolarmente profumati, un ruolo fondamentale hanno le spezie (aglio, cipolla, curry, cumino) e ogni sorta di erbe aromatiche. L'idea di metter giù una raccolta di ricette gastronomiche seguendo le orme di Corto Maltese venne abbozzata già a suo tempo dallo stesso creatore Hugo Pratt, tra l'altro ottimo cuoco, ma non vide mai la luce. E' toccato a Michel Pierre colmare questa originale lacuna del mondo di Corto.

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PostHeaderIcon Le musiche di Corto Maltese

Hugo Pratt
Note di viaggio. Le musiche di Corto Maltese
2009
ed. Rizzoli Lizard

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La vita e le avventure di Corto Maltese raccontate attraverso una colonna sonora d'eccezione, la raccolta delle evocazioni musicali suggerite da Hugo Pratt per il suo "gentiluomo di fortuna", racchiuse in tre CD e accompagnate da un elegante libro-oggetto riccamente illustrato.

"Note di viaggio - Le musiche di Corto Maltese" è un cofanetto contenente tre CD musicali che danno alle peregrinazioni del più famoso e amato "gentiluomo di fortuna" quella colonna sonora a cui, nelle tante avventure raccontate, il creatore Hugo Pratt ha più o meno esplicitamente fatto riferimento.

Tra i brani che raccontano la vita, le avventure, il temperamento di Corto Maltese, La Rose Enflorence (la canzone che gli cantava sempre sua madre), La Petenera (una canzone gitana, triste e maledetta, che a Corto ricorda il quartiere dove ha trascorso l'infanzia) e Dead man's chest ("Quindici uomini sulla cassa del morto, oh-yo! E una bottiglia di rum per conforto", ottima colonna sonora per "E riparleremo dei gentiluomini di fortuna").

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