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Rassegna stampa
Il ritorno di Corto Maltese (di Antonio Salvatore Sassu)

La notizia arriva da Patrizia Zanotti, storica colorista delle tavole di Pratt, sua amica e collaboratrice: l'esordio alla fine del 2009 A dodici anni dalla morte, la figura di Hugo Pratt, narratore che con i suoi racconti a fumetti è stato uno dei protagonisti della cultura del Novecento, torna prepotentemente alla ribalta grazie alla proposta di un museo a lui dedicato a Venezia; così come uno dei protagonisti del Festival di Angouleme, conclusosi domenica scorsa, è stato Corto Maltese, il romantico e vagabondo marinaio che è il suo personaggio più famoso. Il botto è scoppiato grazie all'annuncio che, dopo anni di ristampe in tutte le salse di storie diventate ormai classiche, è giunto il momento di fargli riprendere il mare, di proporre avventure inedite che saranno affidate a nuovi scrittori e a due nuovi disegnatori, di cui per il momento non è stato rivelato il nome. E la notizia bomba che le avventure di Corto continueranno si è diffusa a velocità della luce, anche attraverso Internet, rimbalzando in tutto il mondo grazie allo scoop di "Le Figaro Litteraire", che ha dato in anteprima la clamorosa notizia della "resurrezione" di Corto Maltese. L'annuncio è stato dato da Patrizia Zanotti, colorista storica delle tavole di Pratt, custode della sua opera, curatrice di tante mostre e cataloghi, amica e preziosa collaboratrice che insieme a lui ha fondato la casa editrice Lizard.

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I mari di Corto (di Renato Pallavicini)

Quanti sono i mari di Corto Maltese? Tanti, tutti quelli geograficamente conosciuti; tanti, almeno quanti i suoi viaggi o quelli del suo creatore. Che poi, praticamente, è la stessa persona. Hugo Pratt non è Salgari che fantasticava di terre e popoli su atlanti e libri di viaggio. Pratt quei luoghi, mari o deserti, li è andati a cercare o a ritrovare per davvero. E ora in Avevo un appuntamento (Edizioni Socrates) ci racconta i Mari del Sud in una serie di racconti-reportage sulle tracce di Stevenson e del relitto del Bounty, su quelle della Sadie Thompson narrata da Somerset Maugham in Rain e poi finita sullo schermo con Gloria Swanson e Rita Hayworth. Un libro bellissimo, pieno di fotografie e di immagini, dei suoi splendidi acquerelli; impreziosito da un racconto-omaggio a Corto Maltese di Antonio Tabucchi e da un'introduzione di Omar Calabrese in cui il libro di Pratt viene definito come «uno dei più bei saggi di antropologia strutturale degli ultimi anni».

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Hugo Pratt, un amore perduto (di Ornella Vanoni)
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Non speravo più di riuscire a parlarti dopo tanti giorni volevo risentire la tua voce, ma tu dormivi. Ti facevano dormire. Poi una sera mi hanno detto che era un momento buono e ti ho sentito.

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Mr. Pratt, I suppose? (di Renato Pallavicini)

«Mister Pratt, I suppose?»
«Guardi, io non sono Pratt e lei si figuri se può essere Stanley!»
«Certo che no, sono un giornalista, spedito dal mio giornale l’Unità, a scoprire che fine ha fatto Hugo Pratt. Vedo però che lei di viaggi ed esploratori se ne intende, se sa che fu proprio il giornalista Henry Morton Stanley, inviato dal New York Herald sulle tracce di un altro scomparso, l’esploratore David Livingstone, a domandare, quando lo ritrovò: “Mr. Livingstone, I suppose?”».
«Certo, lo sanno anche i bambini, per chi mi ha preso?»

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Intervista a Hugo Pratt (di Vincenzo Mollica)

Hugo Pratt

 

La seguente intervista a Hugo Pratt è stata realizzata dal giornalista Vincenzo Mollica per conto della RAI nel 1983.

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Il viaggio immaginario di Hugo Pratt

il viaggio immaginario di hugo prattA venticinque anni dalla retrospettiva ospitata al Gran Palais, il nuovo trionfo dell’arte prattiana nella capitale francese.

A Venezia la casa di Corto Maltese

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Anche per i più grandi avventurieri c'è sempre una casa dove aspettare, seppur un istante, per ripartire per un nuovo viaggio.

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