| Periplo Immaginario |
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Palazzo Squarcialupi, Santa Maria della Scala, Siena Il concetto di periplo, o viaggio, reale o di fantasia è il tema della mostra, la prima antologica delle opere di Hugo Pratt, a 10 anni dalla sua scomparsa, avvenuta nel 1995. I visitatori si sono trovati immersi nella vita e nella fantasia di un autore che, partendo dalla natia Venezia, ha vissuto o visitato molti luoghi del mondo ritraendoli fedelmente nelle ambientazioni delle sue innumerevoli opere, siano esse fumetti, acquerelli o chine, e filtrandoli attraverso i ricordi delle letture d'infanzia quali Stevenson, Conrad, London. Queste reminiscenze, che portarono Pratt a sognare, da bambino, i mari del sud, saranno la fonte a cui si ispirerà per "Una Ballata del Mare salato", la sua prima grande storia a fumetti, ed esordio di Corto Maltese, indubbiamente il suo personaggio più noto, le cui 161 tavole originali sono state esposte in una sezione dedicata all'interno della Mostra. Le letture di Curwood, quelle di Zane Grey e di Kenneth Roberts risveglieranno in lui la passione per il mondo degli Indiani e per l'ambiente della Frontiera che studiò e conobbe così a fondo da riuscire a scrivere e a disegnare le indimenticabili tavole di "Wheeling". In Africa, Pratt ambienterà "Gli Scorpioni del Deserto" dove ritroverà la statica e silenziosa immensità dei deserti, ma anche i colori delle insegne e delle divise viste ed ammirate da piccolo negli anni passati ad Addis Abeba col padre. La letteratura avventurosa classica di stampo anglosassone lo porterà invece a spaziare nei mondi di "Anna nella giungla", di "Sgt Kirk", di "Cato Zulu" e di "Jesuit Joe". Articolo correlato: Immaginari oceani (di Renato Pallavicini)
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A venticinque anni dalla retrospettiva ospitata al Gran Palais, il nuovo trionfo dell’arte prattiana nella capitale francese.

Anche per i più grandi avventurieri c'è sempre una casa dove aspettare, seppur un istante, per ripartire per un nuovo viaggio.